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Osservazioni generali su Angelo Grilli.
La creta deve essere 'svuotata',vale a dire si libera dai riempitori. Vedere lavorare il maestro Grilli è un' emozione: lavora la creta con mani che sembrano delicate come un pennello da pittore e forti come dei mantici. Impugna il suo strumento di lavoro,che molte volte è un semplice coltello da cucina,oppure la 'miretta', un apposito coltellino per intagliare,modellare,plasmare la creta con delicatezza,sicurezza. Ciò che maggiormente colpisce è come assume sempre più sicurezza nel procedere dell'opera. Con un dito accarezza il materiale,ma sa anche manipolarlo con severità. Poco per volta il grigio cupo della massa informe di creta,inerte e senza vita,assume precisi contorni,le spigolature man mano,ma velocemente,spariscono,gli angoli si smussano,i contorni si chiariscono. Cosi` inizia a nascere e iniziare la sua vita il lavoro che ha avuto,di necessità,parecchie fasi ed ha richiesto una preparazione di numerosi mesi.